Lo chef: provate il centrolofo viola

ROMA - «Non è il pesce che è povero. E’ la fantasia degli chef che è pigra. E, diciamocelo pure, anche quella di molti clienti», afferma Gianfranco Pascucci, grande interprete della cucina del litorale di Roma nel suo Porticciolo alla darsena di Fiumicino.

«Il pesce povero è quello più ricco di tradizione e di ricette, ma anche di potenzialità di interpretazione creativa. Prendete un maccarello e provate a vedere cosa può esprimere in abbinamento con la coppa, ma basta anche farsi uno spaghetto con le uova di alici o gustare un fegatello di merluzzo con una foglia di alloro per scoprire vere emozioni».

L’idea di Gianfranco Pascucci è di valorizzare tutto quello che esce dalle barche, una sorta di chilometro zero del buono fatto cucina di mare. «Il massimo, sotto qusto profilo, è il centrolofo viola, che detto così fa pensare più a un fungo velenoso che a un pesce. E invece questa creatura dei fondali offre una carne delicata e raffinatissima, più interessante di tante spigole e orate».

G.A.D.

Domenica 03 Luglio 2011 - 13:19